Situato all’estremo nord-ovest del Mondo Ancestrale, si estende un regno boscoso dominato da una razza molto antica, ossia quella degli Elfi. Queste terre sono interamente ricoperte da una fitta foresta impenetrabile e circondate dalle fredde acque del Mare Ghiacciato. Se ad est una parte del regno si trova su una penisola visibile da molto lontano grazie ad un vecchio vulcano spento da ere, ad ovest le recenti mappe rivelano la presenza di tre isole distinte, anch’esse ricche di vegetazione. Nel Regno degli Elfi dei Boschi, la fauna come la flora sono rimaste incontaminate nel corso del tempo gelosamente protette dagli abitanti che convivono con esse nel reciproco rispetto. Moltissime le tipologie di alberi che crescono nella foresta e altrettanto numerose le razze di animali selvatici che la popolano. L’odore che si percepisce lungo i piccoli e lunghi sentieri sono un misto di profumi selvatici e speziati che inebriano i sensi mentre all’udito giungono i rumori del vento tra le fronde degli alberi e i suoni emessi dagli uccelli colorati. Il clima è abbastanza mite per un regno del nord, questo perché gli alberi fungono da tetto e tengono una temperatura gradevole seppur umida all’interno del bosco. Qualcuno dice che sia la magia elfica a contribuire alla temperatura serica, producendo un invisibile cupola sopra le terre così da proteggere e favorire la vita al suo interno. Infatti il bosco viene anche detto “Bosco sempre verde” non tanto per il tipo di alberi e conifere, ma anche per questa incredibile rigogliosa vegetazione.

 

Gli abitanti delle città e dei boschi di questo Regno sono per lo più elfi e solo di recente le porte sono state aperte anche ai mezz’elfi, grazie alla politica più permissiva dell’attuale Re, Aranel Círdan. Il livello di alfabetizzazione è molto alto, i tratti culturali molto tradizionali e assolutamente in armonia con la natura. Infatti, sebbene il regno sia indipendente, il credo è orientato verso il pensiero di Nairu. Gli elfi non amano definirsi fedeli, ne trovano di buon gusto parlare di politica religiosa. Raramente decidono di compiere atti di adorazione, ma quando ciò accade, adorano la natura o il Dio dell’equilibrio in modo discreto, a modo loro e secondo il proprio intendimento. Essi non ostentano il sapere e amano rimanere nel rispetto delle leggi, infatti gli Elfi sono molto fedeli alle gerarchie e si dividono in classi sociali. Non fanno entrare nessuno nel regno e dichiarare guerra al Regno dei Boschi è un’impresa assai ardua. Il Regno dei Boschi è forse il luogo più pacifico del Mondo Ancestrale… o almeno così potrebbe sembrare agli occhi esterni.

Aliasar e Urahal

Aliasar e Urahal, le città gemelle. Le Città Gemelle sono per definizione due metropoli perfettamente “simmetriche”. Aliasar si trova nella parte ovest del Regno mentre Urahal dall’altra parte del mare, in vetta alla penisola. Esse si guardano l’una dall’altra parte dello stretto e sono molto simili sia come strutture che a livello architettonico. Perfettamente amalgamate con la natura circostante, esse si sviluppano ai margini della foresta e rispettano i colori circostanti: le case e palazzi sono di legno finemente lavorato per ottenere tratti ornamentali unici. Le leghe metalliche sono sottili e molto precise sia nell’aspetto pratico che estetico: nelle città gemelle ogni cosa rispetta l’aspetto pratico senza mai rinunciare alla bellezza. A nord, entrambe si affacciano sul Mare ghiacciato, come fossero due fari a sorveglianza degli abissi. Due grandi statue rappresentanti ciascuna i due fratelli che fondarono quegli avamposti, Aliasar e Urahal, sono rivolte l’una verso l’altra divise dallo stretto ma hanno il volto rivolto di lato, fissante l’orizzonte. Questo a simboleggiare l’eterna alleanza delle due città unite per uno scopo più grande…
Aliasar conta una scuola d’armi molto prestigiosa la cui specialità è il tiro con l’arco. Non a caso l’esercito di Aliasar conta migliaia di arcieri tra i migliori del mondo ancestrale. Sono anche di altrettanto prestigio le fucine e i cartografi della città che vendono a caro prezzo le loro creazioni di cui sono decisamente molto gelosi. Infatti né Aliasar che Urahal sono città commerciali, essendo infatti molto difficili da raggiungere.
Urahal dal suo canto vanta una Torre di Magia in cui si insegna l’ormai rara Devozione alla Natura. Gli elfi sono portati naturalmente per l’arte magica ed inutile dire quanto siano saggi e potenti i maestri di Urahal. Eppure la magia raramente viene usata a scopi bellici: essa viene considerato un mezzo per sostenere, creare e aiutare. Ad Urahal sono famosi i composti creati a base di erbe e polveri da sapienti alchimisti. Possedere pozioni provenienti da Urahal significa possedere una grande se non rara ricchezza.
Per quanto riguarda la politica, vi è un Re che detiene il potere assoluto sul regno da ormai più di novanta anni. Aranel Círdan si trova sul trono per diritto di nascita essendo di sangue reale, e si circonda da una corte che conta i massimi esponenti delle famiglie nobiliari del Regno. Il Consiglio ha il dovere di discutere leggi e importanti faccende ma è il Re ad avere l’ultima parola. Fortunatamente gli elfi sono dotati di grande razionalità e intelligenza e difficilmente le decisioni prese vanno a discapito del Regno. Ma la loro forte fierezza li porta a non mostrare particolare generosità né altruismo nei confronti dei regni vicini: difficili da convincere, difficili da conquistare, sono decisamente poco coinvolti nella politica del Mondo Ancestrale.