Come suggerisce l’introduzione di questo capitolo, le terre situate nell’angolo nord est del Mondo Ancestrale sono ad oggi terre inesplorate. Pochi sono coloro che le hanno lasciato che hanno raccontato cosa si nasconda in quel territorio misterioso. Sono state raccolte tali testimonianza, spesso contrastanti per dare una idea di cosa ci possa essere nel grande Regno del Dio Nairu. Egli scelse appositamente quel lembo di terra che separò dal continente dopo aver visto cosa erano in grado di fare al Mondo Ancestrale gli uomini che lo dominavano. Vedendo come il bene e il male si crearono, come l’uno potesse sovrastare l’altro, come ogni essere che muoveva i propri passi lungo il percorso del tempo e della vita non aveva altro scopo se non sovrastare il prossimo. Così cercò di dare una speranza al Mondo Ancestrale altrimenti destinato alla distruzione, una via d’uscita da quel mondo distorto che stava devolvendosi. Fu così che fondò il proprio regno oggi chiamato Regno di Nairu.
Quasi impossibile da raggiungere se non con la guida di esperti marinai che conoscano il mare e le coste, questa grande isola è circondata da acque terribilmente pericolanti e venti spietati. Sappiamo che l’isola è circondata dai monti e che conta due grandi città, la città di Anomis sulle coste dell’isola e un’altra città più all’interno chiamata Urien.
 

 
La flora che vi cresce è ricca di vegetazione incontaminata: si ha la percezione che non passi il tempo e che non possa esistere la morte… quasi mancasse il concetto di vita stessa, là dove di vita ce n’è in abbondanza. Ci sono laghi, colline e fiumi e la corona di montagne è tanto alta da sembrare una protezione per l’isola stessa. Alzando lo sguardo al cielo si possono ammirare le isole fluttuanti dei Sibali, là dove si trovano i Guardiani del cielo, il famoso Corpo di Combattimento in piedi sul dorso dei suggestivi Sibali. Cosa impedisce alle altre forze, sia quelle del bene che quelle del male o lo stesso caos di attaccare o anche soltanto esplorare quest’isola’? La risposta va oltre il pericolo delle acque e la violenza dei venti: il vero deterrente è la fitta nebbia che proviene da l’isola e che si espande sul mare. Chiunque provi ad attraversarla si ritrova al punto di partenza o non ne fa più ritorno. Si dice però che qualcuno sappia come arrivarci, ma che il prezzo da pagare è alto… in alternativa le giuste indicazioni possono essere trovate fra i mari delle Isole Emerse. Questo regno, ha una cultura principale basata sulla libera scelta, ossia che non costringe nessuno a compiere azioni che non desidera fare, né seguire regole se non le leggi della natura.

Anomis e Urien


Ogni città ha una sua fortezza, la città di Anomis è una città portuale sotto la protezione delle Piovre, una speciale flotta navale del Regno di Nairu capitanata da Bengral, discendente dell’Ordine dei Muruan. Questa città non ha ricchezze se non i segreti che il mare stesso gli trapela. Chiunque riesca ad arrivare nell’isola di Nairu si imbatte prima di ogni altra cosa in questa città.
La città di Urien invece è più nascosta e più difficile da raggiungere, in quanto sotto sorveglianza dei Guardiano del Cielo e dal Clan Sidmeung. Nessuno vi può entrare o uscire se non autorizzato.
Si narra di un leggendario gruppo di soldati scelti a protezione delle terre di Niaru, il loro nome è Akamiru, che anticamente significava “Servitori del Tempo”.

Del Regno di Nairu si dice che il tempo non scorra allo stesso modo di quello del resto del mondo, ma venga gestito direttamente dagli Akamiru, il cui potere è stato concesso direttamente da Nairu. Quest’isola, è un punto sacro anche per le Divinità Elementali, dato che Nairu fu l’unico dio a non contendersi il mondo terreno e che entrò in guerra solo per difenderlo, usando Turog. Infatti si pensa che più di una volta le Semi-divinità Elementali si siano incontrate sull’isola per discutere del futuro del Mondo Ancestrale.