Queste due città gemelle che sovrastano la leggendaria Valle degli Eroi hanno vissuto un passato glorioso terminato nell’abbandono: solo di recente Nelendar è stata testimone della sua stessa ricostruzione fortemente voluta da molte grandi istituzioni dei Regni Liberi.

Nelendar

I pochi frammenti di storia giunti fino ad oggi danno a Nelendar l’appellativo di Città degli Anelli del Tempo: fondata in un momento non ben definito della storia da un’antica casata, i Wynn, Nelendar divenne in pochi anni una vera e propria potenza politica che strinse importanti accordi di pace con i regni vicini e commerciale in virtù del suo porto, uno dei più grandi dell’Occidente.

Ma Nelendar era soprattutto la capitale di un regno i cui confini geografici non potevano essere definiti: il suo appellativo era legato alla presenza di grandi portali, la cui origine e funzionamento erano legati ad epoche estremamente antiche e i cui segreti furono proprio rivelati dai Wynn con lunghe ed estenuanti sperimentazioni, che sembravano essere in grado di condurre in pochi minuti chiunque in luoghi normalmente distanti giorni, settimane o addirittura mesi – fu proprio all’inizio del diciannovesimo anno della Terza Era che sulle sponde orientali del Lago di Iemur venne rinvenuto il primo portale collegato alla città.

Le notizie giunte a noi dal cartografo Raitin Dragomir di Iwen indicano che Nelendar, all’apice della propria ricchezza mondana, spirituale e magica si ritrovò a fronteggiare per la prima volta il grande nemico, il Caos: l’ultima sovrana della città decretò la costruzione di una seconda città, identica a Nelendar ma ben più fortificata e pronta a reggere a qualsiasi assedio, che sarebbe stata posta direttamente sulla strada maestra che avrebbe condotto le forze del nemico verso i loro territori.

I suoi esploratori ed i veggenti individuarono ben presto un luogo ideale su cui erigere la città gemella, una zona dove già in passato una grande città era esistita e i cui resti, alcuni dei quali evidentemente già di natura militare (grandi catapulte e balliste) sembravano avere i giusti requisiti per ospitare la nuova opera.

Ruinev

Ben poco si sa di Ruinev, le sue antiche strutture hanno origine nella nebbia di tempi molto remoti.

Ciò che era certo è che la Regina di Nelendar individuò in queste rovine il luogo più adeguato su cui erigere la città-fortezza che avrebbe fatto da baluardo contro le invasioni del Caos da oriente: grande fu inoltre lo stupore quando si scoprì che proprio fra le sue rovine giacevano i resti di un altro Anello del Tempo e non ci volle molto tempo affinché gli studiosi di Nelendar scoprissero la giusta combinazione di chiavi per consentire il trasporto immediato di materie prime, strumenti e risorse umane fra quelle rovine.

Quando tutto era pronto, tuttavia, la prima grande spedizione attraverso il portale fu accolta da qualcuno che già da un tempo indefinito aveva preso controllo delle rovine: il Caos era lì, Ruinev era già un suo avamposto – o forse lo era sempre stato.

Cosa era andato storto? Come mai i veggenti non avevano percepito una tale e massiccia presenza ostile ed evitato di mandare al macello centinaia di uomini? Era forse colpa dei potenti sortilegi di occultamento di Shadawar?
Nessuno può dire con esattezza ciò che accadde, ma il tentativo di prendere possesso di Ruinev condusse ad un fallimento colossale ed alla perdita di molte vite.

Ruinev sarebbe probabilmente rimasta così per sempre ed ogni tentativo di liberarla dal Caos sarebbe fallito: anche la Chiesa di Enuitari, anni dopo la Grande Battaglia, avrebbe pagato con il sangue di uno dei suoi corpi scelti, i Cavalieri Ygarax, il tentativo di purificare quelle terre martoriate.

Oggi Ruinev brulica degli spiriti inquieti dei defunti, di coloro che caddero per dominarla e le sue strade sono testimoni di un continuo sciamare di mutazioni ed entità demoniache figlie del Caos.

La caduta

Durante la maestosa battaglia fra le forze dei Regni Liberi guidate da Re Shano e l’esercito del Caos al servizio di Shadawar la popolazione di Nelendar semplicemente sparì attraversando uno dei portali e lasciando dietro di sé soltanto desolazione.
Nessuno sa cosa sia realmente accaduto e i motivi di tale scelta (sempre che corrisponda a verità): molti storici cercano di trovare risposte sia nei suoi territori, malgrado esplorare la Valle degli Eroi sia estremamente pericoloso, che in ogni altro luogo dove è rinvenuto uno degli Anelli del Tempo.

Oggi

Il potere degli Anelli non può essere abbandonato ed è un potere che fa gola a molti, incluso lo stesso Shadawar.

Per questo motivo un’alleanza fra le principali Chiese, le Gilde e i maggiori Regni Liberi ha dato via, in totale segretezza, alla ricostruzione della città e alla bonifica dei suoi territori da ogni segno di corruzione e minaccia.
Il segreto non è però rimasto tale a lungo ed il Caos, nella persona del Generale Arog Rash, vuole entrare in possesso della città e dei misteri degli Anelli del Tempo: fra lui ed essi si frappone la difesa di pochi ma valorosi eroi del Mondo Ancestrale che continua a respingere gli attacchi e le insidie del potente necromante non senza però subire gravi perdite.