Piras, città dei serpenti si erge capitale oltre il dominio del Caos, dimorante nell’estremo est del Mondo Ancestrale. Nairu, divinità neutrale, sfruttò i suoi abitanti a protezione delle isole fluttuanti ma essi lo tradirono, aprendo le porte delle città capitali dell’isola, Urien ed Anomis, ai domini del caos. Tanto fu l’adirarsi di Nairu da farli cadere in disgrazia, segregandoli in eterno nella loro casa. Si scoprì, tramite indagini condotte dagli Akimaru che Sapries, il capo stipite degli uomini lucertola, si lasciò corrompere durante uno dei suoi lunghi viaggi, intento a studiare i movimenti di Arog Rash, uno dei tre generali del Caos che Shadawar aveva messo al suo fianco per riconquistare il Mondo Ancestrale.

Piegatosi alle pressioni dei monaci caotici, venne convinto a legare un patto direttamente con Mognard attraverso il corpo di Shadawar, promettendogli l’isola di Nairu una volta rivelato un accesso sicuro per arrivare all’isola. Fu così che Nairu li segregò nella capitale impedendo loro di uscire. Questo affinché il Mondo stesso rimanesse in equilibrio: Il potere di una divinità neutrale risiede nell’avere mano ferma e nel ricordare che chi è stato causa del suo male, avrebbe dovuto pagarne le conseguenze per l’eternità.

La legge degli uomini Lucertola, basata su una gerarchia ben precisa governata da Sapries, è dittatoriale. Le loro mura, stagliate verso il cielo, sono protette da enormi serpenti che avvolgono le torri, pronti a secernere veleno su chiunque provi ad attaccarle. Ciò che rende affascinante l’architettura di Piras sono le strutture piramidali dalla punta piatta, recanti grandi terrazze dove vengono svolti i rituali per venerare Mognard. Fanatici di loro stessi, imbrattano ed esaltano le mura della Capitale con gesta passate ritenute prodi, che possano così essere ricordate nell’eternità. Fra le varie organizzazioni devote al caos, si erge imponente la fortezza di Sapries, preciso centrò della città. Gli uomini Lucertola, estremamente territoriali, amano la loro immagine, la loro fattezza, le loro doti addirittura da ritenerle superiori a tutte le altre razze del Mondo Ancestrale. Forza, agilità e velocità in combattimento sono le loro punte di diamante. Uniche nel loro genere, le peculiari armature dei loro fabbri sono ben studiate per configurarsi al corpo longilineo e muscoloso, soprattutto gli innesti sulla coda con punzoni e lame, rendendola così un’arma micidiale per chiunque incroci in battaglia. Il loro morso e la loro saliva, intrisi con un potente veleno, trasforma chiunque ne venga a contatto in uomo Lucertola, lasciando scivolare via il passato dalla mente del malcapitato. Ad oggi, non esistono ancora cure che sappiano frapporsi fra il veleno e la via del non ritorno.