La triade di divinità conosciute sin dagli albori della Seconda Era sono ad oggi conosciuti con i nomi di Enuitari, Mavron e Nairu. Tutti conoscono questi nomi, tutti sanno chi sono gli Dei del Mondo Ancestrale. Nulla al di sopra di loro se non l’Eterno, il Dormiente.

Ricordiamo che il Mondo Ancestrale è l’unico mondo nell’universo antico, che possiede le capacità atmosferiche e geologiche capaci di sostenere sulla sua superficie la potenza delle divinità stesse. Proprio per questo motivo le divinità decisero di non assumere più forma fisica sul piano terreno. L’unico modo per assumere una forma fisica sebbene per breve tempo, è tramite gli antichi portali creati da loro stessi durante la prima era per intervenire quando e se fosse stato strettamente necessario. Nessuno ad oggi conosce l’esatta posizione di questi portali. In questo modo non mettevano a rischio la propria esistenza avendo visto durante la Prima Era che il corpo era debole e sarebbero potuti morire.


ENUITARI

“Dolce e armoniosa la voce di colei che come una madre amorevole stringe al petto coloro che la venerano. Essa rappresenta la forza dell’amore nelle sue diverse espressioni al fine della conservazione della vita.”

Enuitari è la Dea che scelse il lato evolutivo della creazione: la nascita, la creazione, l’alba, la luce… essa sostiene il bene assoluto e comune, protettrice dei deboli e degli indifesi. Per questo motivo forse, Enuitari è la divinità più parziale e feroce nel difendere i suoi fedeli. Da questo punto di vista il suo culto è diversificato: Enuitari Madre rappresenta l’amore puro e ideale; Enuitari Guerriera viene raffigurata armata e associata alla strategia militare, ovvero agli aspetti più nobili della guerra e della giustizia; Enuitari Fiorita viene venerata invece come dea della fecondità in rapporto ai frutti della terra e raffigurata avvolta da fiori di pesco; ancora Enuitari Marina viene venerata come protettrice dei naviganti… Nei regni in cui si venera Enuitari, essa viene raffigurata in maniere diverse proprio a seconda del culto che le viene dedicato. Viene associata ad alcuni elementi sacri come l’oro, ma anche piante quali il pesco, la rosa, o animali come la leonessa e la colomba.

Enuitari è la Luce Ancestrale, la forza devota alla nascita e al divenire, a favore di tutto ciò che di bello e armonioso offre la creazione. È conservatrice, amante delle tradizioni e della morale. Le sue leggi definiscono il bene e il giusto come garanzia di bene per il suo popolo: essa rappresenta in maniera più assoluta il concetto di giustizia. Quest’ultima sebbene sostenuta da valori quali morale e pietà, è imparziale e talvolta dura. La Dea del bene non è accondiscendente, né corruttibile, rispetta i patti e gli accordi ad ogni costo. Questo talvolta la rende più inflessibile chi qualunque altra divinità.
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MAVRON

“Un famoso rilievo si staglia sul frontone esterno del tempio di Ulvir, è la cattura dell’animale; la Dea si posiziona su di esso; gli afferra le narici con la mano sinistra, costringendolo a sollevare la testa e annullando la sua difesa; poi con la destra lo uccide inserendo la corta spada nella carotide. Dalla ferita sgorga il sangue sacro.”

Mavron è conosciuta come la Dea del Male. Ma così come il bene viene definito tale per una concezione soggettiva della divinità che lo sostiene, così anche il male non è altro che ciò che di più giusto ci sia agli occhi di Mavron. Infatti essa viene anche ricordata come la divinità del sacrificio, della passione e della dominazione: se Enuitari da un lato rappresenta la parte più estrema della giustizia, Mavron dal suo canto rappresenta il lato più estremo del diritto. Il diritto concepito come il fine che giustifica i mezzi.

Ma sono diversi i motivi per cui i suoi sudditi si dedicano al suo culto: Mavron è la Dea della caccia e dell’addomesticazione, della guerra con il relativo spargimento di sangue e violenza. I rischi di adorare una divinità tanto introversa viene premiata da un grande potere che l’assenza di limitazioni universali favorisce grandemente. Non per niente si dice che i più grandi Stregoni e Necromanti fossero tutti sacerdoti di Mavron.

Mavron incoraggia l’uso della magia, del controllo della mente, della profanazione delle leggi, lo studio della morte e la corruzione. Mavron è una Dea istintiva e vendicativa, uccide i ribelli che la tradiscono e ne distrugge le dimore. Una testimonianza violenta che diventa un monito per chi non la rispetta. Il culto di Mavron è un culto intimo e privato che non presenta alcuna componente di idea comune, al contrario del culto di Enuitari. Non vi sono feste annuali in suo onore; si tratta di un culto misterico che porta allo studio dei saperi oscuri, ma è anche molto politicizzato e spesso succube dei potenti. L’elemento sacro è l’argento, gli animali l’avvoltoio, il lupo, e il serpente.
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NAIRU

“Più prendi a cuore quello che stai facendo, più sei rabbioso e duro con te stesso. Bisogna imparare a non pretendere l’estrema precisione: occorre trovare un equilibrio ed è una cosa che si impara con il tempo e l’esperienza. Bisogna saper attendere, concedersi abbastanza tempo per fare le cose. E non accettare quello che non si può restituire, poiché l’equilibrio della vita è basato sulla reciprocità.“

 

Dio della libertà, della saggezza, della mediazione e dell’equilibrio, Nairu è l’antico concetto di verità e ordine, armonia e pace.  Egli rappresenta il principio etico che ognuno dovrebbe seguire, al punto di coinvolgere ogni aspetto dell’esistenza, incluso l’equilibrio fondamentale dell’universo, delle relazioni fra le parti che costituiscono la sostanza della realtà, del ciclo delle stagioni, dei movimenti celesti, dei rapporti equi, dell’onestà e della fiducia fra gli uomini.  Esso rappresenta la fondamentale sacralità e unità dell’universo. Nairu lega tutte le cose in una unità indissolubile: l’universo, il mondo naturale, i popoli. Gli individui sono visti come tasselli di un ordine superiore generato da Nairu. I seguaci di Nairu ritengono che egli sia l’unico giudice in grado di pesare i cuori e stabilire cosa sia giusto o sbagliato. Egli non è giustizia, è inevitabilità. Come l’acqua egli prende la forma di ciò che lo contiene pareggiando la superficie; non prende parte alle dispute, rivendica il suo pensiero finché lo scontro non ha conseguenze più importanti di quanto ne avrebbe avuto far valere tale ideale. Nairu è la ragione, la neutralità, ma soprattutto detentore della più grande forza: il tempo. Si dice che solo lui sia in grado di modificare il tempo, un sapere che tiene per sé. Protettore degli avventurieri, degli esploratori, degli arcieri, Nairu viene adorato anche dai più devoti alla natura come druidi o abili alchimisti. Difficilmente i devoti a Nairu fanno uso della loro forza, preferiscono la strada dello scambio e dell’accordo… ma quando questo non è possibile, diventa evidente il motivo per cui tutti sono grati per la loro saggezza. Tanta è la conoscenza concessa da Nairu che il potere che ne deriva è di una potenza incontrastabile, in grado di invertire ogni legge e superare ogni limite, perché Nairu è come l’acqua si infiltra, si trasforma e si adatta, ma non scompare mai.

Non è difficile immaginare perché Nairu odia più di chiunque altro Mognard, Dio del caos. Gli animali sacri di Nairu sono il falco, il cavallo, la civetta e il topo, mentre le piante a lui collegate sono l’abete, il castagno e l’ulivo. Per gli adoratori di Nairu, l’acqua stessa ha una connotazione sacra.
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MOGNARD

Dio della distruzione, della propagazione e della devastazione “In fin di vita, quell’uomo mi disse: “Senza rinunciare alla ragione non c’è progresso. Il Caos non deve essere giusto. Il Caos deve essere ciò che è. Imprevedibilmente benevolo o spietato, ma pur sempre equo. L’eterna perfezione del nulla aveva bisogno di una sola cosa per sentire la sua grandezza, ed è stato il caos che ha reso possibile questo sentire.”

Mognard è il quarto inaspettato figlio del Dormiente nonché la conseguenza del disaccordo fra Enuitari, Nairu e Mavron.  Egli è associato alla potenza devastante della natura in genere, del caos, della guerra e della violenza. Egli rappresentava le forze indomite della natura umana ed è anche simbolo di ribellione contro gli dei. Ma attenzione, Mognard non va inteso come male in senso assoluto, bensì la nemesi di Nairu. Egli è il conflitto, la disputa, il disaccordo: è l’opposto dell’armonia e dell’equilibrio. Lì dove le cose fioriscono in pace, lui porta distruzione e devastazione. La sua immensa potenza è legata all’istinto allo stato puro, senza alcun filtro dettato dall’individuo, ma figlio dell’annullamento vero e proprio. Mognard viene rappresentato spesso come un mostro, un essere che non esiste in natura composto da diverse parti animali tipici delle bestie provenienti dal deserto o dalla steppa. Mognard è inaspettatamente onorato come divinità, non per amore o necessità come farebbe un seguace di Enuitari o di Mavron, ma per costrizione. Sotto il dominio di Mognard, non ubbidire e inginocchiarsi significa morte. I suoi seguaci subiscono una forte corruzione della mente, adottando una visione spesso distorta e piatta della realtà in cui nulla è importante, nulla conta veramente se non rendere sterile ogni cosa. Come fosse un’epurazione, come se non vi fosse altra via per raggiungere una distorta idea di pace. È difficile comprendere intorno a quali valori si fondi la filosofia del Caos e perché gli individui siano attratti da esso tanto caro è il prezzo da pagare. La distruzione diventa in questo caso unico mezzo di rivalsa, di redenzione e di tutto ciò che di decadente c’è nel Mondo Ancestrale.
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