Il Piccolo Popolo nacque agli albori del Mondo Ancestrale. La creazione contesa tra Nairu, Einutari e Mavron e l’avvento delle Divinità Elementali aveva generato energie e magie che esulavano da ogni controllo.

La Natura stessa si incarnò danzando in cerchio per un ciclo intero sotto lo sguardo della Luna e prendendo la forma di una Madre. Generò così tutte le creature del Piccolo Popolo, frammentando in tal modo la Magia che l’aveva generata.

Essa creò un Regno che sigillò con la sua magia tra il Picco del Reiclon e le Montagne delle Stelle, quest’ultime già dimora delle Arcane Streghe delle Stelle.

 

 

Le Temporali
Le Lunarie
Le Naturalie
Le Nocturnae
La Storia del Piccolo Popolo
Anatomia delle Fate
Il Piccolo Popolo e i bambini
Creare un personaggio fatato


 

Le temporali

La Madre della Natura Ancestrale plasmò con gli elementi quattro Regni distinti dove presero vita le Fate dell’Anno, le “Temporali”: Primavera, Estate, Autunno e Inverno. Esse dimorano nel Mondo Ancestrale durante il loro periodo, al termine del quale devono fare ritorno nel proprio Regno o morire.  Il loro compito è scandire la rotazione delle stagioni, nascendo e morendo in un cerchio senza fine.

Le Temporali hanno una gerarchia ben delineata con i rispettivi sovrani e sottoposti, ma essi rispondono tutti alla Madre della Natura Ancestrale. Non amano mostrarsi ai mortali se non in casi estremamente eccezionali, evitando piuttosto la loro compagnia e qualsiasi contatto con essi.

La Madre in seguito fece emergere al centro di questi Regni una Torre d’Argento dalla quale lei poteva controllare il susseguirsi delle Stagioni.


 

le lunarie

La Magia incanalata dalla Madre della Natura Ancestrale si  sbriciolò ulteriormente quando alla guida della Torre si palesarono le “Lunarie”, le Fate della Luna.

Le Lunarie, altrimenti dette le Sagge Fate, hanno il potere di creare, aprire e chiudere i Portali tra il nascosto e remoto Regno della Fate ed ogni altro luogo del Mondo Ancestrale, poiché il Regno stesso è stato creato da una potente Magia che lo ha celato agli occhi degli uomini.

Le tre Lunarie – Luna Crescente, Luna Calante e Luna Piena e Nuova – sono il frutto della Natura e della Luna, mantengono l’equilibrio e perciò non sono benigne o maligne. Sono senza volto, poiché indossano una maschera d’argento, dono della Luna stessa.

Inoltre sono in grado di raccogliere le Gocce della Luna, le conservano in uno Specchio liquido che viene utilizzato nella Cerimonia della Luna per risvegliare l’anima degli uomini e consentire loro di trovare il proprio famiglio. Lo Specchio Lunare viene usato inoltre per la divinazione e per vedere cosa accade nel resto del Mondo Ancestrale, in luoghi a volte estremamente distanti, consentendo quindi di trovare uomini e famigli.

Il rituale viene officiato solitamente dalla Lunaria con la maschera della Luna Piena o della Luna Nuova all’interno di un Cerchio delle Fate: questi Cerchi si possono trovare in luoghi scelti dal Piccolo Popolo nel Mondo Ancestrale. Sono tracce di “Magia naturale“, pericolosi se vengono calpestati o se accidentalmente si poggia piede nel loro interno. La Lunaria concederà le Gocce della Luna al mortale che si rivelerà degno, sia esso votato al bene o al male, all’interno del Cerchio delle Fate, decretando l’unione tra umano e famiglio.

Queste Fate richiedono l’aiuto delle Temporali e a volte quello delle Naturalie per mantenere un rapporto con le altre razze e le altre creature del Mondo Ancestrale.


 

le naturalie

Le “Naturalie” o Fate delle Natura sono la parte del Piccolo Popolo che vive fuori il Regno Fatato. Nate dalle ultime scintille di Magia della Madre, sono le fate più selvagge, istintive ed egoiste, poiché non hanno spazio che per un sentimento alla volta. Non accettano alcun tipo di autorità se non quello delle Lunarie e vivono in simbiosi con la Natura e gli Elementi. Pagano le conseguenze della Magia mostrando spesso cambiamenti radicali nella loro forma e nella loro indole. Inoltre, si palesano agli uomini quando lo ritengono opportuno o per semplice capriccio.

 

Tra di esse possiamo incontrare le fate dell’Acqua (Naiadi e Sirene),  quelle della Terra (Driadi, Leprecauni, Pan, Ninfe, Satiri), le fate dell’Aria (Silfidi e Piume) e le Fate del Fuoco (Lucciole e Salamandre).

 


 

Le Nocturnae

Esiste infine una stirpe di reiette tra il Piccolo Popolo, le “Nocturnae” o Fate della Notte. Una leggenda narra della loro creazione, in quanto figlie della Madre ormai morente e sofferente: queste Fate sono sorte da una Magia ancora più potente e selvaggia. Un’altra, invece, racconta di un celebre scontro tra la Madre e le Fate nella Guerra del Biancospino, nato dal desiderio di quest’ultime di mescolarsi al mondo umano. Non si conoscono i dettagli di questa antichissima Guerra e chi sembra sapere tace. Né si conosce la vera origine di queste Fate, esse raccolgono il dolore della Natura, dei luoghi e delle sue creature in tutte le terre del Mondo Ancestrale, entrando in sintonia con i più potenti e negativi sentimenti trasmessi dalla terra stessa, testimone di innumerevoli eventi tragici e dolorosi.

Le fate sono frutto della Madre portatrice di vita, rinnegando la loro natura, si radicano nel dolore e nella morte, divenendo messaggere della dea Ankou. Le Nocturnae hanno il potere di estrarre dai defunti, siano essi umani o famigli le Gocce di Luna. Queste Gocce frutto della Madre e donate dalle Lunarie, se raccolte dalle Fate della Notte, si trasformano in Lacrime di Luna. Le Lacrime racchiudono il dolore del legame spezzato.

Bandite dal Regno, pare si siano unite agli uomini generando creature leggendarie, terribili e potenti. Esse si muovono nel gelo pungente delle notti senza luna, nell’oscurità del tutto simile alla loro anima contorta.

 

In quanto creature di Magia ed Energia, l’unione tra un umano e una Fata viene proibito e il frutto di tale unione è considerato un abominio e trattato come tale: mutaforma, giganti firbolg e gremlin sono solo alcuni dei risultati di questo legame vietato.

Qualsiasi fata Temporale o Naturale che venga contaminata dalla razza umana, dai loro dolori e dalla loro malvagità, corre il serio pericolo di trasformarsi in una Nocturna, ormai impura per le sue consanguinee e molto pericolosa.

Si dice che incontrare una Nocturna sia il passo direttamente precedente alla morte e chi sopravvive ne resta comunque per sempre sfigurato e pazzo. Ma anche che conquistare il cuore di una Nocturna dia poteri quasi divini a colui che la Fata ama.


 

La Storia del Piccolo Popolo

È letteralmente impossibile tracciare la storia del popolo del Reame Fatato per alcuni semplici motivi: è estremamente vasto e costellato da comunità di ogni genere e le Fate hanno una concezione del tempo a volte aliena – o semplicemente non lo percepiscono: per alcune di loro l’arrivo della notte potrebbe rappresentare la chiusura delle palpebre della Madre della Natura e la Luna essere la Lunaria che veglia sul suo sonno.

Ciò che si sa di certo è che la loro stirpe esiste da sempre, o così sembra, ma per i mortali è difficile accettare che nessuno abbia mai deciso di registrare il corso degli eventi per migliaia di anni: per questo motivo molti sono convinti che esistano alcune Fate che hanno ricevuto dalla Madre il dono (o maledizione?) di percepire il tempo e la loro vita sia dedicata a redigere cronache degli eventi legati al loro popolo (come si saprebbe altrimenti fra le Fate dell’esistenza di un avvenimento come la Guerra del Biancospino?).

Tuttavia chi afferma di aver letto anche minuscoli frammenti di tali cronache mostra anche evidenti segni di follia e non si sa se essi ne la siano conseguenza: sembra però che alcuni bardi abbiano composto ballate e poemi legati proprio alla lettura di tali cronache e siano ancora sani di mente – il che è fondamentalmente falso, non esiste un bardo sano di mente.


 

Anatomia delle Fate

Le creature del Popolo Fatato hanno un’anatomia estremamente variabile: gran parte di queste può essere di circa una ventina di centimetri di altezza e mostrare fattezze molto delicate, orecchie a punta e talvolta ali (proprio dai primi incontri con questo tipo di Fate è stato coniato il nome Piccolo Popolo dagli umani).

La realtà è che la loro stirpe può presentare le più disparate caratteristiche ed avere un corpo di dimensioni del tutto simili a quelle di altri umani, nani o elfi. Ma tutte le creature fatate presentano sempre dei tratti somatici che a volta possono essere celati con difficoltà: occhi o peluria di colori bizzarri, lineamenti troppo affilati, corna, zampe caprine o anche soltanto sfumature brillanti nella loro carnagione. Ciò ha portato fin troppo spesso, purtroppo, molte Fate ad essere scambiate per esseri di natura demoniaca, incontri che sono terminati con un esito molto tragico, a volte per le povere Fate perseguitate ma molto spesso per gli stupidi mortali colpevoli d’ignoranza e superstizione.

 

Hanno ispirato e continuano ad ispirare innumerevoli fiabe e leggende: Il nome Fate è stato dato a queste creature proprio dai primi mortali che le consideravano messaggere di fortuna o disgrazie, portatrici del Fato. Le fate sono creature che enigmatici e spesso eccentrici.

Ogni Fata può dimostrarsi invulnerabile in molti casi e al contempo essere ferita a volte da oggetti o sostanze molto comuni, come il sale o il contatto con ferro freddo, ma non mancano Fate che dimostrano vulnerabilità a qualsiasi tipo di arma: ciò porterà inevitabilmente ad una perdita di Energia e Magia.

Se una qualsiasi parte del corpo viene amputata, essa scompare in breve tempo e la Fata dovrà, se possibile, rigenerarla o andrà incontro a Morte. Le Fate sono difatti in grado di rigenerarsi e curare i danni subiti fino ad una certa gravità, nonché di aiutare altre fate e le altre razze a loro piacimento. Nessuna cicatrice permane sul corpo. Le Fate hanno un carattere poliedrico: esse infatti possono replicare pregi, virtù, difetti e qualunque altra peculiarità caratteriale degli Umani. Hanno inoltre il potere di trasmutare e di usare magie legate alla propria stagione o al proprio elemento. Possono essere prive di sesso o averne più di uno.


 

Il Piccolo Popolo e i bambini

Ogni creatura del Piccolo Popolo, scaturita dalla Madre del Mondo Ancestrale, ha una vera adorazione per i bambini di ogni razza: ai loro occhi sono perfetti e incontaminati e non avendo ancora scelto il bene o il male si dimostrano creature in tutto e per tutto magiche ai loro occhi. Ciò spinge le Fate a cercare in ogni modo di rubarli alle proprie famiglie. Uno dei motivi per cui esistono i Cerchi delle Fate è anche quello di farvi cadere al suo interno dei bambini, così che vengano allevati dal Piccolo Popolo.

Un bambino che entra nel Regno delle Fate, o che semplicemente entra in contatto con una di esse, può essere irrimediabilmente trasformato in una fata anch’esso o diventare un tramite tra il Reame Fatato e il resto del Mondo Ancestrale.


 

Creare un personaggio fatato

Chiunque voglia interpretare un personaggio appartenente al Piccolo Popolo deve legarlo alla stirpe delle Naturalie: sarà un personaggio che mostrerà evidenti tratti somatici particolari o bizzarri legati alla sua discendenza ed avrà un carattere molto bizzarro e variabile e naturalmente la sua anatomia mostrerà dimensioni umane.

Esiste una miriade di razze del Piccolo Popolo: driadi, gnomi, troll, satiri, ninfe, leprecauni, ognuna con sue particolari fattezze. La scelta della razza spetta sempre al giocatore ma deve mostrare evidenti segni di appartenenza ad essa e al Popolo Fatato in genere.

Le Fate possono avere concezioni molto particolari o addirittura incomprensibili ai più su temi come lo scorrere del tempo o su relazioni sociali, gerarchie e strutture di leggi: il Piccolo Popolo è così vasto che ogni comunità può avere una sua diversa interpretazione della vita quotidiana – alla fine però tutte le Fate obbediscono ai loro sovrani o direttamente alla Madre della Natura.

Nessun personaggio fatato inizia il proprio gioco con poteri particolari ma di certo la sua interazione con altre creature simili o fortemente legate alla sfera mistica e arcana può portare ad esiti non sempre scontati: molte Fate seguono le vie della Magia per assecondare la loro natura ma non mancano creature del Piccolo Popolo che fanno uso di arti di combattimento o di intrattenimento.

Il loro legame con la Natura è estremamente forte: hanno una notevole sensibilità nei confronti della flora e della fauna, cosa che li rende molto intolleranti verso chi non ne ha rispetto, e per loro ogni passaggio di stagione ha un valore sacro e va celebrato: ciò le rende molto vicine a coloro che decidono di seguire la vocazione druidica e alla stirpe dei Ferali.

Non hanno vulnerabilità ma quasi tutte manifestano un’intolleranza di qualche sorta: potrebbe essere una forte allergia al pane mal lievitato, un terrore per le porte troppo grandi, un prurito che diventa insistente quando toccano il ferro o anche delle crisi di starnuti in presenza di persone con la barba!

 

Per quale motivo sono fra i mortali? Come mai possono ritrovarsi a giorni di distanza dai Portali che collegano le terre del Mondo Ancestrale con il Reame Fatato? Queste sono le domande che un giocatore deve porsi e a cui deve dare risposta quando crea il background del proprio personaggio: non è facile interpretare una Fata e la decisione di farlo dovrebbe essere presa con molta attenzione.