Molte sono le razze intelligenti che calcano il suolo del Mondo Ancestrale, ma non tutte quelle razze che compaiono nei libri di storia antica sono presenti ai giorni nostri. Infatti è stato redatto un elenco anche di “Razze Estinte” ovvero razze di cui non si ha più notizie da decenni se non secoli.

La natura stessa del Mondo Ancestrale offre inoltre il manifestarsi di ceppi razziali di cui non si è mai avuta testimonianza.

Un appello a tutti voi interessati alla conoscenza che leggete queste righe: qualora incontraste o aveste avuto a che fare con una nuova razza non inclusa in questo elenco segnalatelo al referente della Biblioteca di Elinos tramite missiva con disegno, descrizione dettagliata e tutte le informazioni utili che avete raccolto a riguardo.
Bisogna sempre divulgare il sapere!

 

(NOTA: i giocatori che volessero interpretare personaggi di alcune delle razze di seguito presentate – ad esempio Demoni, Drow, Vampiri, mezzosangue particolari – potranno farlo solo dopo averne discusso con lo Staff del Mondo Ancestrale ed aver ricevuto approvazione da quest’ultimo)


Le Razze primordiali

Alcune razze sono conosciute come “primordiali”, ovvero appartenenti al primo ceppo della creazione. Hanno calcato le terre del Mondo Ancestrale fin dalla sua nascita ed alcune di esse vantano, nella propria tradizione, di essere entrate in contatto con gli stessi Dei, se non addirittura essere state generate direttamente da essi.

ELFI

Forse la razza primordiale più enigmatica, la storia degli Elfi si perde negli abissi del tempo.
Secondo alcune tradizioni del loro popolo, gli Elfi sono i figli prediletti degli Aijin Ai, gli Immortali, e non mancano di ricordare quanto il loro aspetto sia simile a quello dei loro presunti progenitori.
Stando invece ad alcuni frammenti di testo rinvenuti in antiche sale della Biblioteca di Elinos, il popolo degli Elfi sarebbe giunto da mondi lontani attraverso portentosi incantesimi ma con uno scopo ignoto a tutti.

La loro percezione della realtà crea grandi distanze nei rapporti con le altre razze: gli Elfi vedono, calcolano, anticipano.
Maestri di una grazia ammaliante nelle arti e letale in battaglia, dimostrano una grande propensione per la Magia.
Molte teorie sul loro conto indicano l’esistenza di diversi ceppi razziali elfici, la maggior parte dei quali vive e prospera in zone dove la natura è maggiormente incontaminata e dove nessun estraneo può accedere senza finire all’istante sulla traiettoria delle loro frecce: grandi e antiche foreste, valli divise per secoli dal resto del Mondo, isole avvolte nella nebbia più fitta.

Ma una menzione obbligatoria, per il bene e la sopravvivenza di tutti, deve andare alla controparte oscura della stirpe: gli Elfi della Notte, chiamati anche con il termine dispregiativo Drow.
Rappresentano la vetta massima di un’intelligenza sovrumana congiunta ad una malvagità e ad un odio apparentemente senza limiti.
I drow vivono nell’oscurità del sottosuolo, lontani dalle altre razze che disprezzano fino al punto di volerle sottomettere.
Un vecchio detto nanico recita: “Quando nel buio vedi gli occhi di un elfo oscuro, vuol dire che sei già morto”.

 

NANI

Se le montagne potessero parlare, anzi, se noi fossimo in grado di comprendere il loro pronunciare parole lungo di millenni, ci racconterebbero del Seme di Nuaron, delle origini del popolo dei Nani.

La loro resistenza è granitica, quasi al pari della loro cocciutaggine e del loro orgoglio: minatori, fabbri e orefici dal talento senza pari sono numerosi tra i figli di questo popolo.

Solo di rado i Nani abbandonano le titaniche gallerie che si dipartono da Nar, la loro leggendaria città, e lo fanno soltanto per ottimi motivi come correre in soccorso dei loro consanguinei di clan minori o per ottenere giustizia da un torto subìto, anche se secoli sono: perché ben poco è longevo quanto il rancore di un Nano.

Solo di recente la loro stirpe si è concessa in relazioni con i popoli di superficie e soltanto per dare il proprio contributo nella guerra contro il Caos, nemico comune.

Solo pochissime persone possono vantare una vera amicizia con un Nano e ancor meno sono coloro che, in nome di una tale amicizia, ricevono doni di incalcolabile valore come le armi di pietracciaio, uno dei segreti più gelosamente custoditi dal Popolo.

Una accurata cronistoria del Popolo dei Nani è stata stilata dal Maestro Klaus Doren della Gilda dei Gemmologi.

 

 

ORCHI e Goblin

Il Caos da molti è considerato un morbo che infetta la mente e il corpo di coloro che, per volontà o meno, giacciono troppo a lungo nei suoi pressi.
Gli Urok (il nome comune dato alle razze degli Orchi e dei Goblin) rappresentano la corruzione che riuscì ad intaccare anche lo spirito saldo di un Aijin Ai: la leggenda vuole che nei grandi conflitti della Prima Era i più potenti servitori di Mognard cercarono di avere la meglio su Raizog, il Wi’dem Custode della Furia, ma riuscirono appena a ferirlo.

Tanto bastò, poche gocce di sangue che sarebbero state la base di un empio esperimento che come cavia aveva proprio un Immortale.
Dal corpo dell’Aijin Ai “nacque” il primo Urok, e poi il secondo ed il terzo ancora.

Che la storia sia vera o meno la realtà è semplice: gli Urok sono una piaga che non si può estinguere e che probabilmente sopravviverà anche se un giorno lo stesso Mognard dovesse essere bandito.

Annidati nei luoghi più impervi dove si riproducono ad un ritmo preoccupante, gli Urok sono portatori di uno spirito malevolo e folle che si riflette sulla loro società: i clan degli Urok sono luoghi dove la sopravvivenza è un premio estremamente ambito, dove vige la legge del più forte e dove la brutalità è all’ordine del giorno.

Malgrado però esistano anche degli Urok nati con un’indole più “morbida” (soprattutto fra gli Orchi, visto che i Goblin sembrano essere del tutto irrecuperabili), scacciati dai loro simili nella migliore delle ipotesi, è impossibile per le altre razze riuscire dare ad essi la giusta fiducia: un Urok, per quanto di animo più pacifico e dotato di maggiore autocontrollo, è e sarà sempre visto come un potenziale pericolo nelle altre società.

Superfluo dire che le più grandi tribù di Urok prosperano nelle Terre del Caos, con qualche piccola eccezione nelle terre ai confini del Deserto del Demedeth e nel Regno dei Barbari: questi ultimi infatti accettano la presenza di piccole tribù più distanti dal Caos e ne apprezzano l’elevato talento marziale.

 

VAMPIRI

La progenie di Gahalash, questo l’appellativo con cui sono noti, in ogni luogo di cultura, coloro che vengono chiamati Vampiri.

Risultato di innumerevoli ed inenarrabili esperimenti svolti entro i confini del Regno di Osgrot, i Vampiri rappresentano l’attuale discendenza di coloro che furono benedetti da Mavron millenni or sono.

Ben poco si conosce di questa stirpe al di fuori delle Terre Nere perché ben pochi sono i Vampiri che al di fuori di esse si recano per conoscere il Mondo Ancestrale: è cosa ben nota che, a parte poche eccezioni, scoprire la presenza di un Vampiro nella propria comunità o città causa forte disagio e profondo sospetto, perché è convinzione comune che i Vampiri vogliano soltanto una cosa: sangue.

Tuttavia di tanto in tanto un figlio di Gahalash cerca di prendere le distanze dalla propria natura e si concentra nello studio e nell’apprendimento di tecniche e rituali in grado di placare la parte bestiale del suo animo: questi Vampiri sono spesso prede dei loro consanguinei in quanto considerati solo ed esclusivamente “un tragico errore”.

In alcune rarissime circostanze un Vampiro riesce del tutto a distaccarsi dalla propria natura bestiale e subisce una vera e propria metamorfosi dello spirito: ciò lo porta necessariamente ad abbandonare l’indottrinamento ricevuto sin dalla nascita per renderlo un devoto di Mavron. Questi Vampiri rappresentano un grave insulto alla progenie di Gahalash e vengono chiamati con disprezzo Ssha’dag, feccia che merita mille volte la morte. Superfluo dire che questi individui più unici che rari sono costantemente ricercati, torturati e uccisi dagli altri Vampiri.

 

DEMONI

Rappresentano l’apice di malvagità, avidità e corruzione: generati da blasfemi accoppiamenti dei Wi’Dem con altre creature mortali o creati da rituali di inconcepibile follia dei cultisti di Mognard, i Demoni trovano in ogni altra razza un nemico da distruggere, torturare, sedurre, corrompere. Anche gli Elfi della Notte, i Drow, li vedono come dei nemici, più che altro per il loro abnorme talento nel propagare il Caos come fosse una pestilenza.

I Demoni odiano tutti indistintamente e si odiano a vicenda con la stessa intensità: solo grandi e abominevoli obiettivi possono accomunarli, così come l’avidità per il potere li può rendere temporaneamente alleati di coloro che si sono votati completamente alle arti oscure e alle tribù più maligne di Orchi e Goblin.

Non esiste un unico tratto distintivo dei Demoni, ognuno di essi può mostrare dei tratti orribili e deformità rivoltanti, così come può essereportatore a volte di un singolo, quasi impercettibile dettaglio che li associa alla loro abissale origine: il colore ardente degli occhi, una strana deformazione degli arti inferiori, la presenza di simboli infernali incisi sulle loro carni.

Proprio per questo motivo essi rappresentano i migliori agenti di cui il Caos può disporre, a volte come prima inarrestabile linea dei suoi eserciti oppure come sicari che potrebbero penetrare qualsiasi roccaforte e qualsiasi difesa pur di piantare il loro stiletto avvelenato nel cuore di un bambino.

Chiunque si ritenga così presuntuoso da pensare di poter sopravvivere ad un patto stretto con un Demone o di poter creare un legame di amicizia con uno di essi potrebbe non rendersi mai del grave errore commesso se non quando ormai è troppo tardi, quando la sua anima è diventata parte della collezione di tesori del Demone stesso.

 

popolo fatato

E’ pressoché impossibile elencare in modo dettagliato tutti i ceppi razziali che vengono accomunati dal nome di Popolo Fatato: gnomi, spiritelli, folletti, fauni, fate, driadi…nessuno studioso del Mondo è mai stato in grado di elencarli tutti.

La loro presenza si attesta tuttavia in ogni angolo di ciascuna terra, figli della pura essenza magica del Mondo Ancestrale: essi infatti sembrano essere vere e proprie incarnazioni dei vari aspetti della Natura e potrebbe ben esistere una razza fatata per ciascun tipo di pianta o bosco, minuscolo o immenso che sia!

L’unico tratto che tutte le razze hanno in comune è in effetti la Magia stessa: non esiste creatura del Popolo Fatato che non sia in grado di padroneggiare con notevole talento la magia e molte sono le testimonianze di sprovveduti che, entrati in contatto con esse, hanno trovato la follia o perduto per sempre parti della loro stessa memoria a causa di strani e portentosi sortilegi.

Si narra infine che, soprattutto nel cuore dei più antichi boschi del Mondo, vivano creature fatate che di tanto in tanto abbandonano per lunghi periodi le loro dimore e raggiungano luoghi abitati da altre razze con l’obiettivo di mischiare il loro sangue incantato con esse: le creature nate da questi rapporti sono coloro più propense ad intraprendere la via dell’avventura ma, per la loro stessa bizzarra natura, anche a cadere vittima di persecuzioni o addirittura di esperimenti orribili da parte di praticanti delle arti oscure.

 


Le Razze Miste

Alla fine della Seconda Era, alcune razze “meticce” si diffusero sempre di più, riunendosi in piccole comunità sempre più organizzate. Queste prendono il nome di razze miste e sono generati da due elementi di razza diversa. È molto difficile fare un elenco attendibile e accurato delle razze miste e ad oggi tale elenco continua ad ampliarsi.

E’ stato accertato che la maggior parte delle razze miste possono generare prole solo con un individuo appartenente alla stessa razza di uno dei propri genitori. Ad esempio un mezz’elfo fertile potrà procreare soltanto accoppiandosi con un elfo o con un umano.

 

UMANI

Sull’appartenenza degli Umani al gruppo delle razze miste si è dibattuto per decenni nelle maggiori accademie del sapere del Mondo Ancestrale: tale conclusione a cui giunsero insieme i sapienti delle maggiori Chiese era giustificata dal fatto che gli Umani dimostrano caratteristiche simili a diverse Razze Primordiali e tratti caratteriali comuni ad alcune di esse. Malgrado una tale teoria non sia mai stata del tutto condivisa dalle altre culture si continua a considerare gli Umani come una razza mista in virtù della loro tarda comparsa nella storia del Mondo.

Un altro dei motivi per cui questa razza viene considerata “mista” è perché sembra essere l’unica in grado di generare prole con tutte le altre razze esistenti, siano anch’esse miste oppure primordiali.

Quello tuttavia che suscita maggiore interesse in questa razza è l’incredibile versatilità e capacità di adattamento a qualsiasi regione del mondo, a qualsiasi contesto climatico e ad al suo talento nel saper sopravvivere pressoché ovunque nel Mondo Ancestrale.

Innumerevoli sono le comunità di Umani, ognuna con le proprie leggi e fedi, ma la loro mancanza di coesione sotto un’unico ideale è compensata dal vantaggio di essere in grado di acquisire elevate vette di competenza in ogni tipo di arte.

Il loro costante espandersi però li conduce obbligatoriamente ad entrare in contatto con altre razze, cosa che talvolta conduce a grandi traguardi di collaborazione reciproca ma che spesso, purtroppo, genera conflitti sanguinari: un vecchio detto dei Nani, difficilmente traducibile, recita più o meno “con gli Umani fai sempre buoni affari, ma temi più loro che gli Orchi in guerra”.

Divisi come sono dai confini da loro stessi creati e dalla devozione ai più svariati culti, essi mancano di un unico capo o di un organo che li governi tutti e i tempi di Re Shano sono ormai remoti: di tanto in tanto, in particolar modo fra i clan barbarici occidentali, un capo si erge al di sopra degli altri ma ciò non basta ad indicarlo purtroppo come un possibile sovrano di tutte le comunità Umane.

Solo il saggio Golan Mor, reggente di Elinos, potrebbe un giorno indossare la corona di Shano ma troppi sono coloro che si oppongono, bramosi di avere questo onore e Golan Mor stesso si è sempre dichiarato indegno di un tale onere.

 

Ferali

I Ferali, volgarmente chiamati Uomini Bestia, sono la rappresentazione vivente del singolare manifestarsi in membri di alte razze, prevalentemente Umani, di tratti bestiali molto spesso identici a quelli canini o felini: nel corso degli ultimi anni la presenza di Ferali nelle città e regioni abitate da altre razze è cresciuta notevolmente.

Ogni Ferale presenta caratteri somatici che richiamano felini o lupi: folta peluria corporea, code, orecchie appuntite, artigli e zanne. E’ nota in molti luoghi l’esistenza anche di Ferali con un corpo umanoide ma la testa di lupo!

Oltre a dettagli nell’aspetto i Ferali tendono a mantenere un comportamento molto simile alla loro parte selvatica e alcuni dei loro sensi sono spesso sviluppati ben oltre la norma: non è difficile trovare Ferali in prima linea nelle battaglie, ricercati per la loro ferocia, o ingaggiarli per missioni che richiedono grande talento furtivo.

La loro origine è ignota ma molti di essi sembrano legati ai culti primordiali della Natura e vedono in Nairu la sua eccelsa ed equilibrata incarnazione: che siano frutto di strani esperimenti oppure nati da uno strano capriccio divino non ci è ancora dato saperlo.

La loro affinità con la Natura tende a legarli con vincoli di amicizia ed aiuto reciproco alle razze degli Elfi e del Popolo Fatato.

 

Altri Sanguemisto

E’ letteralmente impossibile creare un elenco esaustivo di tutte le altre razze miste: non soltanto gli Umani sono in grado di generare prole con quasi tutte le altre razze, ma anche Elfi, Nani e Orchi (sebbene la possibilità che venga alla luce un individuo sano o che sopravviva alle prime ore dal parto siano drasticamente ridotte).

Mezz’elfi, Mezz’orchi e perfino Mezzi Demoni possono presentarsi nelle strade di grandi e piccole città del Mondo: talvolta individui costretti a convivere con un aspetto bizzarro o con tratti comportamentali che li conducono ad avere gravi difficoltà nell’interagire con la società, talvolta persone in cui si manifesta un interessante eclettismo, una raffinata fusione di due diverse nature che li rende realmente unici.

Alla nascita le comunità e le tribù possono vederli come un dono da parte degli Dei oppure come reietti: i Mezzi Demoni di rado sopravvivono ai primi giorni di vita, soprattutto quando nascono in luoghi dove i culti abissali sono banditi.

Draconici

Gli appartenenti alla razza Draconica sono così rari da aver condotto la maggior parte degli studiosi del Mondo a dubitare che essi siano mai esistiti.

Solo frammenti di testimonianze dei primi anni della Seconda Era hanno condotto alcuni a credere che essi esistano realmente: è cosa nota che la magia manipolata dai Draghi conferisce loro la capacità di assumere sembianze umane: questa trasformazione giustificherebbe il modo in cui essi abbiano potuto accoppiarsi con membri di altre razze.

Stando infine alle scarse informazioni rinvenute i Draconici dovrebbero avere un aspetto umanoide, seppur molto robusto e di un’altezza considerevolmente superiore a quella di un Umano medio, ma con il volto che mostra tratti identici a quelli dei loro “genitori”, molto spesso il corpo è anche protetto da spesse ed affilate scaglie ed alcuni di essi presentano una coda e addirittura appendici membranose del tutto simili alle ali dei Draghi!


Le Razze Estinte

 La storia del Mondo Ancestrale è costellata di creature appartenenti alle più svariate razze, alcune di queste benedette con poteri ultraterreni a volte assimilabili a quelli divini.

Le guerre fra gli Dei e i loro figli hanno tuttavia causato sconvolgimenti nell’ordine delle cose e della natura stessa del Mondo Ancestrale: talvolta tali sconvolgimenti hanno trascinato nell’oblio intere razze.

Di tanto in tanto è possibile ritrovarne i resti, ma è ormai fuori discussione la possibilità che esistano membri ancora vivi di tali razze.

Oppure no?